Digital Audio Broadcasting

Il DAB (Digital Audio Broadcasting) è una tecnologia nata per trasmettere i servizi radiofonici in formato digitale. Questa tecnologia nasce con un progetto europeo, che risale agli anni ottanta, noto con il nome di Eureka 147.

Le prime trasmissioni DAB furono attivate a metà degli anni novanta in Norvegia e nel Regno Unito.

Nel 2007 è nata l’evoluzione del DAB, il DAB+, lo standard attualmente in uso.

Il DAB+ è un sistema di trasmissione digitale sincrono. Esso utilizza la codifica audio MPEG-4 (HE-AAC v2), la quale consente di avere una qualità audio uguale o superiore rispetto allo standard precedente. Aumenta anche l’efficienza nella trasmissione delle informazioni, in quanto l’MPEG-4 ha un bitrate inferiore (a pari qualità audio) rispetto alla codifica utilizzata precedentemente. Un’ulteriore novità portata da questo standard è stata l’implementazione codici di correzione FEC che si traducono in una migliore ricezione del servizio. Il DAB+ consente di trasmettere su un unico multiplex (cioè su un’unica frequenza) fino a 20 servizi diversi con una qualità audio migliore rispetto a quella delle trasmissioni analogiche.

Il DAB consente la trasmissione iso-frequenziale: tutti i trasmettitori parte di una stessa rete (ad esempio RTL) possono operare sulla stessa frequenza in tutto il territorio nazionale. Questo si traduce nella possibilità, per un ascoltatore in movimento, di poter seguire il suo canale radiofonico senza dover mai cambiare frequenza.

Questo genere di trasmissione presenta delle difficoltà nel caso in cui si ricevano due segnali, provenienti da due trasmettitori diversi che però vengono recepiti dall’apparecchio radiofonico alla stessa potenza, e quando si è in presenza di echi. Questa problematica è stata risolta tramite l’utilizzo dell’intervallo di guardia, con l’effetto di migliorare ulteriormente la ricezione del segnale, sfruttando la diversità spaziale.

Un’altra importante innovazione portata dal DAB è stata la possibilità di trasmettere insieme al flusso audio, anche dei servizi multimediali aggiuntivi come immagini (SLS), dati e informazioni in forma testuale (DLS) e informazioni sul traffico tramite lo standard TPEG (Transport protocol experts group).

Kineton sta sperimentando un servizio innovativo che consentirà di trasmettere advertising ad hoc attraverso la piattaforma KARP. Il lancio di questa nuova feature è pianificato sul mercato a partire da gennaio 2022 e si pone l’obiettivo di segnare un primo passo verso la rivoluzione pubblicitaria in ambito radiofonico.

Ad oggi il DAB in Italia copre il 55% del territorio nazionale. Nel caso in cui un ascoltatore in movimento esca dalla copertura di rete o si è in condizioni di scarsa copertura, il DAB consente, tramite la funzione di service following, di continuare ad usufruire del servizio radiofonico, sintonizzandosi sullo stesso servizio trasmesso in FM (se presente) senza subire interruzioni di servizio.

Il DAB offre tanti vantaggi all’ascoltatore, degli esempi sono: un maggior numero di programmi disponibili, un’ottima qualità audio con un suono cristallino, senza interferenze e rumori tipici delle trasmissioni analogiche, servizi multimediali aggiuntivi come immagini, informazioni sul traffico ed informazioni in formato testuale. La radio DAB è inoltre più facile da usare: per selezionare un programma si scorre una lista canali invece di dover cercare la frequenza. Inoltre esso è anche più efficiente dal punto di vista energetico.

In conclusione, il DAB è il sostituto naturale della radio analogica. In Europa alcuni paesi hanno deciso di passare alla trasmissione della radio esclusivamente in DAB, spegnendo le trasmissioni analogiche (switch off). Tra questi la Norvegia, che lo ha già fatto nel 2017 e la Svizzera che ha in programma lo spegnimento delle trasmissioni radio analogiche nel 2024. 

In Italia il Governo ha disposto nel 2018 che tutti gli apparecchi radiofonici in vendita dal 1° gennaio 2020 devono poter ricevere i programmi DAB. Tuttavia al momento non è previsto lo spegnimento delle reti analogiche.

  • Dopo la laurea magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni conseguita presso il Politecnico di Milano, è stato assunto in Kineton in qualità di Broadband Engineer.

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