HD Z-Book – Switch-off alle porte. Kineton ente certificatore

Il 4 luglio 2012 verrà ricordato come il giorno in cui tutta l’Italia ha detto ufficialmente addio alla televisione analogica per passare alla TV digitale. In questa data, il nostro Paese ha dato seguito alle direttive europee e terminato lo switch-off, cominciato nella pratica nel lontano 2008, per la conversione al Digital Video Broadcasting.

Il DVB – Terrestrial è lo standard del consorzio europeo DVB per la televisione digitale terrestre.

Questo standard, rispetto al vecchio analogico, ha portato numerosi vantaggi: più contenuti (in termini di canali e di offerte televisive), più qualità (il passaggio al digitale terrestre ha permesso la trasmissione dei primi canali in HD) e una maggiore copertura di segnale. Il digitale terrestre ha anche permesso ai broadcaster di ampliare la propria offerta televisiva, permettendo di aggiungere ai già noti canali lineari nuovi canali tematici.

Il perché di tutto questo è spiegato nell’utilizzo delle tecniche di trasmissione numeriche (MPEG-2 per la codifica e OFDM come modulazione multi-portante) e soprattutto dall’utilizzo dello spettro a più alta frequenza per queste trasmissioni. Infatti, i diversi broadcaster, mantenendo inalterata la banda relativa assegnata, hanno visto aumentare la porzione di spettro assoluto loro destinata per le trasmissioni broadcast. Purtroppo, questa maggior porzione di banda, almeno fino al passato recente, non è stata utilizzata per aumentare la qualità dei segnali televisivi trasmessi, ma alla proliferazione di tanti canali, tematici e/o locali in definizione standard.

Veniamo ora al prossimo switch-off, che ci porterà dal DVB-T al DVB T2.

Come è possibile vedere dalla roadmap sul sito del MISE, questo switch-off è previsto, per tutto il territorio italiano, dal 21 giugno 2022 al 30 giugno 2022. A partire da quella data, il DVB-T verrà definitivamente abbandonato e tutti i cittadini italiani dovranno necessariamente munirsi di un nuovo ricevitore compatibile al nuovo standard trasmissivo.

Prima di questo switch però, il digitale terrestre italiano subirà una prima modifica: il 1° settembre 2021 cambierà lo standard di compressione e codifica video. Verrà abbandonato l’MPEG-2 a favore dello standard MPEG-4. Questo per avere una trasmissione più efficiente in banda.

Quali saranno le dirette conseguenze di questi due switch?

Il passaggio alla codifica MPEG-4 metterà a “nero” tutti i decoder non HD (per capirci, tutti i TV che oggi non sintonizzano i canali Rai HD, a partire dal 501 non vedranno più alcun canale).

Il passaggio al DVB-T2, invece, metterà a “nero” diversi milioni di TV, a causa della dismissione della banca a 700MHz, destinata alla telefonia 5G (vero motivo di questo nuovo switch-off). Oltre a questo, si dovrà passare alla più efficiente codifica video HEVC, anche conosciuta come H.265 (per quest’ultima, però, non c’è nessun vincolo di legge che obblighi i broadcaster a passare a questo tipo di trasmissioni dal 30 giugno 2022).

Viene quindi naturale chiedersi: “Dovrò cambiare televisore?”

Se la TV è stata acquistata a partire da gennaio 2017 non dovrebbe essere necessario. Infatti, a partire da quella data, la legge obbligava a vendere TV e decoder con tuner DVB-T2 e compatibili con lo standard HEVC. E allora perché l’uso del condizionale? Perché la codifica HEVC che verrà adottata a partire dal 30 giugno 2022 è la Main10, ovvero la codifica a 10 bit e non è detto che tutti i TV venduti dal gennaio del 2017 siano compatibili con questo standard.

Esiste allora un modo per sapere in anticipo se dovrò cambiare televisore?

La risposta è sì ed è anche molto semplice da verificare: basta lanciare la ri-sintonizzazione dei canali e sintonizzarsi sul canale 100, oppure, in alternativa, 200. Questi due canali sono dei canali test di Rai e Mediaset, codificai HEVC a 10 bit. Se il nostro TV, non solo sintonizzerà almeno uno dei due canali, ma ci mostrerà il cartello a seguire, allora potremo stare tranquilli, non dovrà essere sostituito.

E per tutti quelli costretti all’acquisto di un nuovo TV o decoder?

E’ chiaro dunque, che una vasta gamma di TV e STB in arrivo sul market italiano nei prossimi anni, sarà dotato di questa nuova tecnologia, ed è proprio questo il motivo che ha spinto Tivù (società creata dalle principali emittenti terrestri italiane: Mediaset, RAI e Telecom Italia Media, finalizzata a fornire servizi avanzati per la televisione digitale) in co-publishing con HDFI (HD Forum Italia, associazione costituita per rappresentare gli interessi generali dell’industria e dei consumatori verso l’alta definizione) alla stesura dell’HD Z-Book.

 

Questo documento è un’estrazione dall’UHD Book 2.0 (Documento di specifiche tecniche principalmente indirizzato ai costruttori di ricevitori per il mercato orizzontale italiano che raccoglie in modo unificato le specifiche di piattaforma di distribuzione: digitale terrestre, satellitare e broadband), contenente solo i requisiti minimi per i ricevitori di base HD DTT, i cosiddetti “zapper set-top box” o semplicemente “zapper”.

L’aspetto chiave di questa transizione è che i nuovi ricevitori acquistati dai consumatori dovranno essere compatibili con tutte le combinazioni di codifica/trasmissione previste e la relativa segnalazione: H.264/AVC su DVB-T prima, poi H.264/AVC su DVB-T2 e infine H.264/HEVC su DVB-T2. Dunque, l’HD Z-Book mira specificamente a coprire i requisiti minimi per gli zapper HD DTT con l’obiettivo finale di garantire continuità al servizio, attraverso:

  • la compatibilità con le trasmissioni DVB-T e DVB-T2;
  • la compatibilità con le compressioni H.264/AVC e H.265/HEVC Main 10 usate per i servizi HD;
  • il corretto utilizzo dei descrittori LCN messi in onda dai broadcaster per uniformare l’esperienza utente in tutto il territorio nazionale;
  • la resistenza alle interferenze dell’LTE nelle fette di spettro a 800MHz e 700MHz.

 

Ancora una volta Kineton si troverà in prima linea nella validazione di questa nuova tecnologia e di tutti i nuovi dispositivi in arrivo che supporteranno il DVB-T2, ricoprendo così un ruolo chiave, in quanto si prevede che gli zapper giocheranno un ruolo cruciale per il prossimo switch-off per il ricambio dei televisori esistenti non compatibili.

  • Senior Test Specialist in Kineton Laureato all'Università degli studi di Napoli Federico II, si è dedicato sin da subito alla certificazione e validazione degli applicativi e device del mondo Media, diventando tra i maggiori esperti del mondo DVB-T/S su territorio nazionale.

  • Demand Analyst in Kineton Dopo la laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni ottenuta presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, è stato assunto da Kineton e dopo un'esperienza in ambito testing OTT, si è concentrato con successo nel settore demand.

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